Prologo
29 Ottobre 2007 di ciclosofo
Il ciclista non fa code, non ha problemi di parcheggio. Procede spavaldo, impettito, e il suo agile veicolo gli trasmette una tranquilla solennità. Beffardamente sorpassa l’automobilista imbottigliato nel traffico, rattrappito fra schienale e sedile in una regressiva posizione fetale. Il ciclista è anche un inventore. Tra una pedalata e l’altra, con i capelli scompigliati dal vento, costruisce e impone la propria dimensione del vivere nella confusione della città: il mondo, visto dal sellino, appare diverso.
Didier Tronchet, Piccolo trattato di ciclosofia. Il mondo visto dal sellino

