“Trento, per la Quaresima si fa digiuno di automobili”
12 Febbraio 2008 di ghizzo
Tratto da La Gazzetta Sportiva del 10 febbraio 2008
Le vie del Signore sono infinite. Ma dovrebbero essere anche ecologiche. Così la pensano a Trento, dove l’arcidiocesi della città, tramite l’Istituto per la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato, ha creato un insolito digiuno quaresimale - da accoppiare alla più classica e più religiosa astinenza da cibo e carne - che prevede la rinuncia dell’automobile.
Ispirate come l’anno scorso da un identico progetto dei cugini austriaci delle diocesi di Linz e Innsbruck, le autorità ecclesiastiche trentine, da mercoledì scorso (il Mercoledì delle Ceneri) sino a Pasqua, consigliano ai fedeli di muoversi preferibilmente a piedi (o in bicicletta, suggeriamo noi… ndr) “per capire quanto l’ambiente sia importante”, o di usare mezzi pubblici. “Non crediamo che chi va in macchina faccia peccato - spiega don Rodolfo Pizzoli, delegato vescovile per la pastorale sociale dell’arcidiocesi trentina -. L’auto, però non viene più soltanto usata per necessità e utilità, ma ha acquistato un significato simbolico: separa dagli altri, identifica, sfalsa le relazioni, fa sentire importanti. Nel nostro territorio, poi, il traffico incide pesantemente sull’inquinamento”. Il digiuno ecologico, in poche parole, dovrebbe servire a “a riflettere sul ruolo dell’auto nella vita degli uomini”, e “a mettere in pratica nuovi stili di vita, ideali per garantire la salvaguardia del creato“. [...]


A parte che non posso adottarlo come fioretto per la mia Quaresima, visto che non usare l’auto non sarebbe una rinuncia (sarebbe come impegnarsi a mangiare e bere tanto), mi fa molto piacere che tante voci si stiano levando a favore di un uso più consapevole ed adulto dell’automobile.