In Italia ci sono troppe auto: proposta per il numero chiuso
25 Marzo 2008 di ciclosofo
Chi ha detto queste parole (grassetti e corsivi miei), lanciando una proposta rivoluzionaria per risolvere il problema del traffico congestionato nelle città italiane e per tutelare i pedoni?
Proponiamo di modificare l’attraversamento pedonale dando anche da noi, come avviene in molti paesi europei, la precedenza a chi si accinge ad attraversare sulle strisce (e non solo a chi sta già sulle “zebre”). Inoltre proponiamo anche di rivoluzionare gli attraversamenti stessi, con sistemi che impediscano di parcheggiare le auto in prossimità delle strisce pedonali e altri che le rendano più visibili. Ma il punto centrale è trasformare le strisce in un vero segnale di stop. Oggi le “zebre” sono una terra di nessuno: chi ci passa sopra per primo vince. E il pedone è sempre l’anello debole del sistema, un sistema reso sempre più pericoloso dall’aumento del traffico, dovuto in larga misura alla crescita incontrollata del parco circolante
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… l’ideale sarebbe rafforzare la politica di rottamazione con una progressiva strategia di riequilibrio del parco circolante. Intendo un sistema che metta d’accordo l’industria automobilistica e tutti i vari livelli di governo per arrivare ad avere ogni anno un numero identico di auto nuove immatricolate e di auto avviate alla rottamazione e all’esportazione.
- Beppe Grillo, comico e blogger
- Alessandro Bianchi, ministro dei trasporti
- Enrico Gelpi, il presidente dell’ACI (Automobile Club d’Italia)
La risposta in questa intervista rilasciata a Repubblica.

