2008 Anno della bici a Ferrara
17 Aprile 2008 di ciclosofo
A noi pare un fatto normale muoversi in città con la bici, ma la presenza di tanti ciclisti è uno dei motivi per cui Ferrara è conosciuta in Italia e in Europa. Dedicare un anno particolare alla bicicletta (la sua storia, l’uso sportivo, l’uso quotidiano, l’uso per lavoro, l’innovazione) significa parlare della nostra identità. Costruire punti in cui si possono noleggiare (anche gratis) biciclette, definire percorsi ciclabili per visitare Ferrara, significa promuovere un’immagine turistica della città che non teme confronti in Italia. Credo sia opportuno affidare il compito di definire un programma di iniziative per un “2008 anno della bici” a Ferrara Tua e all’Ufficio Biciclette del Comune. Come abbiamo fatto per gli altri “anni speciali” inviteremo le varie associazioni ciclistiche ferraresi a partecipare e arricchire il programma di attività con loro idee e loro proprie iniziative.
Gaetano Sateriale (Sindaco del Comune di Ferrara)
Apprendo da I like bike che il Comune di Ferrara ha dichiarato il 2008 come l’anno della bici: non potevamo di certo trascurare su questo blog una così bella iniziativa per la promozione della mobilità a pedali.
Come si legge nelle prime righe del documento “La città delle biciclette” disponibile sul sito del Comune, “Ferrara è la città italiana delle biciclette dove l’utilizzo di questo mezzo tra i cittadini è tra i più alti in Europa: nel 1991 la percentuale di utilizzo era del 30,7% contro il 30% di Copenhagen o il 27,8% dell’Olanda. Nel 2000 un’indagine realizzata da DataBank su un campione rappresentativo ha ribadito che il 30,9% dei ferraresi utilizza la bicicletta.”
Una manifestazione di questa portata non poteva quindi che partire da Ferrara, città aderente alla rete delle città per ciclisti europea Cities for Cyclists e che può vantare un Ufficio Biciclette e una lunga striscia di iniziative realizzate lungo un arco di tempo più che decennale.
Agli amministratori locali di tutte le nostre città dovremmo consigliare di prendere spunto da Ferrara, partendo magari dal materiale disponibile: oltre a quanto già citato poco sopra, sarebbe buona cosa far circolare il più possibile il documento Per una città amica delle biciclette.
A dimostrazione che concepire un altro tipo di mobilità in città è possibile, ma bisogna volerlo.


Ciao,
non per fare sempre quella che rompe le uova nel paniere, ma spero vivamente che nessuna amministrazione comunale prenda spunto da Ferrara per l’argomento biciclette. Perchè?
Siete mai stati in giro a Ferrara a piedi e/o in auto? Beh io sì e purtroppo ho rischiato di essere messa sotto dai ciclisti sul marciapiede, di essere travolta dai ciclisti in auto. I ciclisti ferraresi sono arroganti, incivili e pensano di essere i padroni della strada. L’amministrazione comunale ferrarese dovrebbe multarli e anche sequestrare loro il mezzo.
Ferrara è la città più pericolosa per i pedoni.
ciaooo
pataderente alla rete delle città per ciclisti europea Cities for Cyclists e che può vantare un
Non prendo le difese dei ciclisti ferraresi solo perché effettivamente non ho vissuto la situazione in prima persona.

Sono indubbiamente d’accordo sul fatto di punire i ciclisti indisciplinati.
Però - lo dico con un pizzico di sadismo - mi fa piacere che gli automobilisti provino disagio dall’essere “travolti” dai ciclisti: almeno in un caso, possono provare il senso di insicurezza che i ciclisti provano in tutte le altre città, quando sono le automobili a farla da padrone.
Sposerò la tua causa quando leggerò sui giornali che a Ravenna ci sono più morti causati dai ciclisti indisciplinati che non dagli automobilisti.