Come anticipato nel precedente post, vorrei soffermarmi sulla questione degli eco-incentivi statali per le bici.
Il fatto credo sia noto, ma un breve riassunto può aiutare chi non ha seguito tutta la vicenda.
Il Ministero dell’Ambiente nel mese di aprile ha stanziato, in accordo con l’Ancma (l’Associazione Nazionale Ciclo e Motociclo), un fondo di 8.750.000 euro da erogare nel corso del 2009 a sostegno del mercato delle due ruote, sotto forma di uno sconto del 30% (fino ad un massimo di 700 euro) per chi intende acquistare una bicicletta nel corso dell’anno e senza obbligo di rottamazione, per l’acquisto di biciclette elettriche a pedalata assistita o ciclomotori Euro 2 (in quest’ultimo caso, con rottamazione di un ciclomotore Euro 0 o Euro 1).
I finanziamenti sono andati esauriti nel giro di pochi giorni, a partire dal 22 aprile, data di partenza dell’iniziativa. Ad essere precisi, dopo soli 21 giorni la campagna è stata sospesa a causa dell’elevato numero di domande, tali da mandare in tilt il sistema informatico deputato alla gestione delle pratiche (per ulteriori dettagli, rimando all’articolo comparso su Il Sole 24 Ore in data 15 maggio: “Sospesi gli incentivi per le biciclette“).
Il Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, visto l’enorme successo, ha annunciato il 20 maggio la messa a disposizione di ulteriori 10 milioni di euro.
Gli eco-incentivi erano destinati a sostenere l’intero settore delle due ruote. Oltre alle bici “tradizionali”, potevano essere richiesti anche per le bici elettriche o i ciclomotori.
A quanto pare, però, gli incentivi sono stati usati per l’acquisto di ben trentamila biciclette e poco meno di cento motorini, con un incentivo medio erogato attorno ai 200 euro. Un pieno successo per la bicicletta, non c’è dubbio, che ha lasciato stupefatti il ministero e tutti gli operatori del settore.
Gli italiani, quindi, saputo degli incentivi a disposizione (non certo dalla pubblicità in tv, perché non c’è stata), si sono orientati in massa verso la bicicletta. Queste le parole del ministro Prestigiacomo (da un comunicato sul sito del ministero):
L’entusiasmo mostrato nei confronti di questo piccolo-grande incentivo alla mobilità sostenibile va premiato. E se questa estate ci saranno per le strade italiane 120 mila biciclette nuove questo rappresenterà un vantaggio per l’ambiente ma anche una importante indicazione culturale.
Sì, questa volta gli italiani hanno espresso un “voto” a favore della bicicletta, vuoi per la procedura burocratica snella (via Internet), vuoi per la libertà di richiedere gli incentivi senza dover rottamare vecchi cicli. E nonostante la cronica carenza di politiche a sostegno della ciclabilità dei centri urbani, gli allarmismi sulla scarsa sicurezza in bici e i piccoli disagi (mezzi pubblici non attrezzati, scarsità di parcheggi riservati ecc. ecc.) che ben conoscono i pedalatori abituali.
Anche la FIAB si è epressa in proposito, indirizzando al governo italiano una serie di richieste per sostenere la mobilità ciclistica.
La palla torna ai politici, governo e amministrazioni locali. Tocca a loro rispondere alla scelta di campo fatta dai cittadini, che con l’acquisto delle nuove biciclette esprimono il chiaro desiderio di una politica attenta alla mobilità sostenibile.


[...] Si tratta di un fondo di 7,7 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai quasi 9 erogati (ed esauriti in breve tempo) nella primavera di quest’anno [...]