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Ormai ci siamo. Venerdì 25 settembre partirà il nuovo piano di incentivi per l’acquisto di biciclette con gli ecoincentivi messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente. Si tratta di un fondo di 7,7 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai quasi 9 erogati (ed esauriti in breve tempo) nella primavera di quest’anno (2009).

Il ministero ha anche predisposto un sito dedicato che, a quanto pare, dovrebbe evitare gli inconvenienti dovuti all’eccessivo successo della scorsa edizione dell’iniziativa, tale da mandare in tilt la piattaforma informatica predisposta dal ministero stesso. Nella pagina introduttiva del sito si può leggere:

Superare il record di ventimila biciclette vendute in 10 giorni grazie agli incentivi dell’accordo tra Ministero ANCMA e CEI-CIVES del 2008 è il primo obiettivo del nuovo accordo stipulato quest’anno e che entrerà in vigore dal prossimo venerdì 25 settembre, a valle della settimana europea per la mobilità sostenibile indetta dalla Commissione Europea.

Il contributo verrà corrisposto sempre fino al 30% del prezzo d’acquisto. M questa volta il tetto dello sconto è passato dai 700 ai 200 euro, permettendo quindi di finanziare molti più acquisti rispetto ad aprile. Il tetto abbassato, tra l’altro, dovrebbe aiutare maggiormente la fascia medio-bassa del mercato, visto che gli sconti di 700 euro erano serviti quasi sicuramente per l’acquisto di biciclette per agonisti e sportivi.

Estate lodigiana

Ritrovarsi in vacanza, ma per vari motivi non riuscire a partire.. è il problema di molti e quest’anno è toccato anche a me!

Purtroppo il mio posto di lavoro non lascia molte alternative di scelta ai propri dipendenti: gli uffici chiudono per tre settimane in agosto e quindi le ferie si fanno in quel periodo!

Mi ero organizzato bene, cercando con un certo anticipo – per lo meno per la mia tempistica – una località dove poter trascorrere le mie vacanze. Nonostante l’amore per la montagna, quest’anno il mare chiamava forte, reclamava anche lui, per una volta la mia presenza! Mi chiamava in particolare quella Toscana che avevo attraversato in bici l’estate scorsa, ma questa volta avevo pensato alla zona dell’Argentario, che comunque non era così lontana da quelle colline senesi che nell’agosto del 2008 avevano riempito i miei occhi ed il mio cuore.

Nonostante la buona volontà e l’organizzazione niente da fare! Così il sogno di un’estate da trascorrere sul mar Tirreno è stato velocemente abbandonato. Continua a leggere

Come anticipato nel precedente post, vorrei soffermarmi sulla questione degli eco-incentivi statali per le bici.

Il fatto credo sia noto, ma un breve riassunto può aiutare chi non ha seguito tutta la vicenda.

Il Ministero dell’Ambiente nel mese di aprile ha stanziato, in accordo con l’Ancma (l’Associazione Nazionale Ciclo e Motociclo), un fondo di 8.750.000 euro da erogare nel corso del 2009 a sostegno del mercato delle due ruote, sotto forma di uno sconto del 30% (fino ad un massimo di 700 euro) per chi intende acquistare una bicicletta nel corso dell’anno e senza obbligo di rottamazione, per l’acquisto di biciclette elettriche a pedalata assistita o ciclomotori Euro 2 (in quest’ultimo caso, con rottamazione di un ciclomotore Euro 0 o Euro 1).

I finanziamenti sono andati esauriti nel giro di pochi giorni, a partire dal 22 aprile, data di partenza dell’iniziativa. Ad essere precisi, dopo soli 21 giorni la campagna è stata sospesa a causa dell’elevato numero di domande, tali da mandare in tilt il sistema informatico deputato alla gestione delle pratiche (per ulteriori dettagli, rimando all’articolo comparso su Il Sole 24 Ore in data 15 maggio: “Sospesi gli incentivi per le biciclette“).

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Sono passati quattro mesi dall’ultimo aggiornamento di questo blog. Ed è un vero peccato, perché avvenimenti e notizie riguardo il mondo della bicicletta non sono di certo mancati, mentre i pensieri e le riflessioni sul rapporto con il mio mezzo di locomozione preferito si sono affollati nella testa, domandando insistentemente di essere messi per iscritto. Servirà un po’ di lavoro di riorganizzazione e stesura dei contenuti, ma cercherò di impormi una certa costanza, anche con l’aiuto e la partecipazione del mio “coinquilino di blog”, ghizzo.

Ricomincio quindi a scrivere sul blog riprendendo una notizia di circa un mese fa a proposito della sicurezza di chi va in bici.

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FIAB Progetto Scuola

FIAB Progetto ScuolaMancano pochi giorni all’appuntamento: sabato 14 e domenica 15 febbraio, a Lodi, si terrà il seminario gratuito FIAB “La bicicletta fa scuola”, indirizzato a tutti coloro che operano nelle scuole e nella società per comunicare i concetti della mobilità sostenibile e della ciclabilità, agli educatori, ai genitori, ai soci FIAB e agli studenti.

Il programma della “due giorni” è molto ricco, come si può leggere direttamente sul nuovo sito dedicato all’iniziativa (che verrà presentato nel primo pomeriggio di sabato).

Il Progetto Scuola si prefigge l’obiettivo di promuovere la bicicletta come mezzo di trasporto nei percorsi casa scuola, promozione contemplata dalla legge 366/98 (art.10), e nel tempo libero, nonché di promuovere tutti gli altri mezzi ecosostenibili (pedibus, car pooling, mezzi pubblici).

I primi giorni di gennaio sono stati caratterizzati, dal punto di vista meteorologico, da clima rigido e nevicate più o meno abbondanti in buona parte d’Italia. Nel giro di un paio di giorni al massimo la situazione di disagio sulle strade è stata riportata alla normalità: strade e marciapiedi sono stati ripuliti dalla neve e dal ghiaccio.

Tuttavia ho notato con un po’ di dispiacere che, nella mia città (Lodi), non tutte le piste ciclabili sono state liberate dai cumuli di neve. Mi risulta tra l’altro che la situazione sia simile anche nella grande Milano e – temo – in molte altre città.

Pista ciclabile sotto la neve

Pista ciclabile sotto la neve

D’accordo: il clima rigido di questi giorni non invita ad usare la bici. Ma, dato che non mi risulta ci siano norme che vietino l’utilizzo della bicicletta quando fa freddo, mi sono chiesto il motivo di questa “dimenticanza”. Non so se si tratti di qualche difficoltà oggettiva (gli spazzaneve sono troppo larghi? gli spalatori avevano il compito di liberare solo i marciapiedi? altro?) o di semplice dimenticanza da parte degli amministratori pubblici.

Il mio sospetto è che ancora una volta i ciclisti e le biciclette siano finiti in fondo alla lista delle priorità, se non proprio dimenticati, a dimostrazione di una scarsa sensibilità per il tema della mobilità su due ruote.

Sui pedali anche nel 2009

Un saluto a tutti i lettori di questo blog!

Come avrete visto la stagione invernale ci ha frenato: sono diminuiti i giri in bicicletta (troppo freddo!) e di conseguenza anche le impressioni che nascono quando siamo sui pedali. Questo non vuole dire che non siamo più ciclosofi! nel nostro piccolo continuiamo a considerare la bici un mezzo necessario, direi quasi indispensabili, per non essere inghiottiti dalle classiche nevrosi degli automobilisti.

Siamo anche noi possessori di macchina, per carità, ma pensiamo che se ne possa fare un uso responsabile: troppe volte per tragitti medio-brevi utilizziamo le quattro ruote anziché le due.

Negli ultimi mesi sia il costo della benzina (poi fortunatamente ridimensionatosi) sia la crisi che sta affliggendo il nostro paese ha costretto i mezzi di informazioni e di conseguenza ogni cittadino a riscoprire la bicicletta come mezzo di spostamento. Ricerche ci dicono che nelle nostre cantine giacciono 10 milioni (!) di biciclette inutilizzate (fonte: Corriere della Sera) e che nei tragitti inferiori ai cinque chilometri bicicletta e automobile hanno gli stessi tempi di percorrenza (circa 6 minuti, sempre articolo del Corriere).

Con questo la macchina è un mezzo straordinario, che ci permette indipendenza e grandi spese al supermercato! Allo stesso tempo si può riscoprire gradualmente che ci sono mezzi per spostarci sicuramente meno inquinanti e più salutari come le due ruote.

Questo articolo e questo blog non vogliono essere un invito ad abbandonare i veicoli a motore, ma solo a sensibilizzare i nostri lettori sul fatto che spostarsi (in particolare in città) con altri mezzi è possibile.

Viva la bicicletta e buon 2009 a tutti!

Viaggio a Roma

Ecco il resconto della mia avventura estiva: in bicicletta a Roma!

La bicicletta, quando ti entra nel sangue, diventa qualcosa di cui non puoi più farne a meno. Di conseguenza i piccoli giri che, le prime volte, fai per le campagne del Lodigiano diventano sempre più lunghi: spinti dalla voglia di esplorare che è parte dell’essere umano, si arriva quasi senza accorgersene ai confini del nostro territorio, anche facilitati dal fatto di vivere in pianura. In uno di questi giri sempre più ampi, con il Ciclosofo, mio compagno di pedalate, eravamo arrivati all’argine del Po, subito dopo Orio Litta.

Lì incontrammo un cartello che riportava la scritta “Transitum Padi”, sormontata da un disegno che rappresentava un pellegrino. In un primo momento l’insegna destò solo curiosità, poi le ricerche effettuate dal Ciclosofo chiarirono il mistero: da quel punto del lodigiano, esattamente per Corte S. Andrea, proprio sulle rive del grande fiume, passava la Via Francigena. Continua a leggere

Pedalata nella nebbia

In questo blog si sono più volte magnificati gli aspetti positivi della bicicletta, che secondo noi riesce a far apprezzare aspetti della nostra vita o semplicemente delle nostre giornate, che a volte non ci accorgiamo che esistono.

Non sempre però andare in bicicletta è tutto rose e fiori, e chi tenta di guardare il mondo da un sellino lo sa bene: ci sono volte in cui le gambe non vanno, momenti in cui non si ha voglia di pedalare, domeniche in cui si preferisce stare a nanna piuttosto che incrementare il numero dei chilometri sul contachilometri.. ma sono tutti aspetti che fanno parte dello stesso mondo. Come tutte le cose la bicicletta ha anche una faccia della medaglia che non ci piace! Questa domenica mattina di ottobre ne è una testimonianza. Ma non si preoccupino gli amanti delle due ruote né si rallegrino i loro detrattori: alla fine un aspetto positivo di viaggiare sui pedali c’è sempre!

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Un’altra fucilata

Non preoccupatevi per il titolo.. questo fine settimana non è succeso un altro evento tragico dalle parti di Lodi!

Per uno strano caso, però, a distanza di una settimana dall’evento di cronaca narrato dal Ciclosofo ho partecipato a un altro evento, questa volta prettamente sportivo, in quel di Varese: i mondiali di ciclismo su strada dei professionisti! Sembra strano, ma il termine “fucilata” era entrato a far parte del mondo del ciclismo nel 1982 durante i mondiali disputati a Woodward (Inghilterra). Beppe Saronni, a trecento metri dal traguardo e su un falso piano, aveva accellerato sorprendendo i suoi compagni di fuga e il mitico Adriano De Zan, grandissimo commentatore televisivo, aveva ribattezzato in questo modo la sua azione. Ma a Varese, domenica scorsa, c’è stata un’altra fucilata… Continua a leggere

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